Capra ubriaco al Traminer: subito ti colpirà il mio profumo alcolico, quasi inebriante

Chi sono?

Sono un formaggio di latte vaccino o caprino prodotto nella Valle del Pieve, vengo lasciato ad ubriacarmi nel mosto di vino per 10 giorni, e poi vengo lasciato a stagionare (e a smaltire la sbornia) per almeno sei mesi. La mia crosta comunque resta bella scura con evidenti residui di uva, la pasta semidura leggermente friabile, di un colore bianco avorio.

Mangiami

Subito ti colpirà il mio profumo alcolico, quasi inebriante; e una volta in bocca scoprirai la mia pastosità aderente, unita a un’inaspettata piccantezza della pasta. Questa piccantezza viene però catturata e arrotondata dalla dolcezza del vino, che domina interamente il retrogusto.

Come tagliarmi

La forma è un cilindro a scalzo abbastanza basso; con un coltello lungo a lama alta dovrai tagliare in due mezzalune la forma e a questo punto, partendo dal centro del cerchio originario, tagliare le fette a spicchi, affondando prima la punta del coltello e poi tutta la lama.

Come usarmi

Come tutti gli ubriaconi come me possono testimoniare, di vino non ce n’è mai troppo: quindi puoi affogarmi in un altro po’ di Traminer, o anche altri vini aromatici di buon corpo. Ma se vuoi puoi anche usarmi sbriciolato su un risotto all’Amarone, o su un tagliere di formaggi come finale della degustazione.

Storia:

Non è mai stata vita facile per i contadini. Prima delle disavventure contemporanee c’erano la mezzadria, il padronato, la servitù della gleba, lanzichenecchi… insomma, chiunque passava per una fattoria si sentiva in diritto di portarsi via qualcosa, un paio di polli, un salame o un formaggio, vuoi perché il padrone si sentiva in vena di alzare l’affitto, vuoi perché anche in mezzo alle razzie delle guerre esistono mercenari buongustai. Allora i contadini cosa facevano? Nascondevano qualche forma in mezzo al mosto in fermentazione, non solo salvando il formaggio, ma ottenendo una delizia ancora più inebriante.

Dicono di me:

Ma io mi auguro ancora di avere il piacere di gustare una bella polenta con salsicce, una fonduta valdostana, un formaggio ubriaco, tutti quegli alimenti invernali che, complice il variare del clima, arricchiscono il territorio italiano.

Alfono Iaccarino “La cucina del cuore”

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Sono un formaggio di latte vaccino o caprino prodotto nella Valle del Pieve, vengo lasciato ad ubriacarmi nel mosto di vino per 10 giorni,

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