chi sono? :

sono un formaggio fresco di latte vaccino prodotto sulle colline trevigiane. L’azienda che mi produce è a conduzione biodinamica, questo significa che si segue i principi dell’agricoltura biologica (niente pesticidi e niente chimica) insieme a un ritorno alle tradizioni più antiche e naturali dell’allevamento: si seguono i ritmi delle stagioni, si rispetta l’energia della terra, e così i prodotti sgorgano naturalmente dal territorio, conservando intatti i profumi e le proprietà più genuine.

mangiami :

sono un formaggio freschissimo, puoi conservarmi per qualche settimana oppure mangiarmi appena appena nato. Sicuramente non ti sfuggira quella sensazione piacevolmente spugnosa, la qualità friabile della pasta che lascia uscire il siero ancora acidulo della cagliata; e la nota dolce di burro e di erba fresca che distingue il mio profumo.

varianti :

appena fatto sono ancora un po’ ruvido, la nota acidula è più forte insieme a note di yogurt; ma se hai pazienza e aspetti una settimana a mangiarmi noterai come la mia pasta si sia saldata in una consistenza omogenea e vellutata, in cui dominano le note dolci del burro e delle erbe di montagna.

come tagliarmi :

la forma va prima di tutto divisa in due mezza lune. A quel punto, tenendo come punto di riferimento sempre il centro ideale della circonferenza che era la forma intera, puoi cominciare a tagliare la forma a raggi. Ricordati che sono un formaggio molto fresco, e quindi ho bisogno di respirare: conservami in frigo ma non nella plastica, è meglio tenermi nella carta alimentare oppure meglio ancora in un pezzo di tessuto, anche uno strofinaccio. Tuttavia stagionando la mia crosta potrebbe lo stesso coprirsi di una muffa biancastra: niente paura, è il segno che la stagionatura sta procedendo bene e che io sono un formaggio vivo e genuino, senza conservanti. Basta dell’acqua e uno spazzolino, mi gratti leggermente la schiena e sono come nuovo, pronto per un nuovo assaggio.

come usarmi :

sulle colline che mi danno i natali viene prodotto anche un vino molto famoso, il Conegliano, io vado molto d’accordo con la sua vinificazione Bianca e in generale con tutti i vini bianchi dal corpo leggero e dal carattere brillante. Ma ti potrei stupire sulla pizza, utilizzato al posto della mozzarella, oppure tagliato a fette molto alte e scottato alla piastra insieme al radicchio trevigiano.

storia :

la produzione biodinamica nasce dalle riflessioni e dagli scritti di Rudolf Steiner: una filosofia agricola che considera come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. Un sistema che quindi ingloba la produzione biologica per votarla a un rispetto totale della natura, dei suoi tempi e dei suoi flussi energetici.

dicono di me :

è la quintessenza del paese italiano. Acciottolio di stoviglie, profumo di caciotta, bucatini e melanzane. Paolo Rumiz “è oriente” (2003)


caciottona semistagionata, prodotta con puro latte di capra biologico, pasta semidura.

prodotto da